Il Faro 23 6 04 h 8.42 amore Naufraga in me ritrovo l'abbraccio del tuo esistere ad inerpicarsi dentro le mie tracce d'anima tracce di quel disco suonato piu' volte. Note. Note vive, dischiuse sulla battigia. Consunta la notte chiara sta a guardare come un guardiano del faro che illumina speranze. Dove vai veliero senza il vento? Il vento e' la forza che ti conduce lontano. Resta, in questo porto sconosciuto alla gente solo, solo con me Io ti bastero'. Nocchiero del mare resta. Respira. Nell'infinito chiacchericcio delle onde sul bagnasciuga nei declivi sottomarini impazziti di coralli nei miei pensieri dai fondali intrisi di buio nei seni morbidi delle mie sabbie oceaniche Ormeggia e riposa nella mia risacca spumosa e una stella marina io conservero' per te. Il faro ora osserva le nostre speranze. Il faro ora e' spento, dorme nella quiete del salso. Roberta Vasselli Venezia, 23 Giugno 2004